Autore: MINGOMagazine

  • Zohran Kwame Mamdani, la nuova scommessa di New York

    Zohran Kwame Mamdani, la nuova scommessa di New York

    di Arianna Enei, 1^ I

    “Thank you to the next generation of New Yorkers who refused to accept that the promise of a better future was a relic of the past.”

    “Grazie alla nuova generazione dei cittadini di New York che ha rifiutato l’idea che la promessa di un futuro migliore sia un residuo del passato”, dice Zohran Mamdani nel suo discorso tenuto subito dopo aver vinto le elezioni.

    Il discorso del neo eletto sindaco, che ha appena ottenuto la vittoria su Andrew Cuomo e Curtis Sliwa, è carico di emozione e voglia di riportare ai new yorkers la loro città, una città che, promette, sarà misura di ciascuno di loro.

    “This campaign is about people like Wesley, an 1199 organizer I met outside of Elmhurst Hospital on Thursday night. A New Yorker who lives elsewhere, who commutes two hours each way from Pennsylvania because rent is too expensive in this city.”

    È proprio questo che ha spinto i newyorkesi a dare fiducia al trentaquattrenne musulmano socialista Zohran Mamdani: egli, in qualità di sindaco, si pone come dovere primario quello di rendere la città  accessibile a tutt e di amare la Grande Mela senza lamentarsidel passato, per guardare con occhi nuovi al futuro e concretizzare ciò in cui lui e tutti i suoi elettori credono:

    “We won because New Yorkers allowed themselves to hope that the impossible could be made possible and we won, because we insisted that no longer would politics be something that is done to us, now it is something that we do.”

    Il ruolo della campagna elettorale

    La campagna elettorale di Mamdani ha giocato un ruolo importantissimo per la sua elezione. Il neo sindaco ha un approccio da giovane content creator: nel sito web della sua campagna spiccano il blu democratico e l’arancione, una grafica Bollywoodiana, i titoli brevi ed evocativi delle sue proposte e una pagina dedicata agli endorsement

    Quello che colpisce maggiormente è il suo profilo social, nei cui contenuti vengono perfettamente rispecchiate le sue intenzioni: Mamdani sfoggia il suo  sorriso in video di breve durata e centrati suconcetti , limpidi, evidenti, diretti. Il messaggio è chiaro: la politica è per tutti, è una questione concreta e quotidiana, non appartiene a coloro che sembrano decidere per noi, e non è inaccessibile.

     “Every politician says “New York is the greatest city on the globe”, but what good is that if no one can afford to live here?”, dice per esempio Mamdani all’inizio di un video sul suo profilo Instagram. E continua, con tono chiaro e positivo, elencando le sue proposte: autobus gratuiti e puntuali, childcare gratuita e affitti con prezzi fissi. Questo è ciò che in parte ha permesso al sindaco neoeletto di mostrarsi vicino a tutta la popolazione newyorkese, di ogni età, sesso e religione, in particolare a quella porzione di popolazione che si sente lontana da New York a causa del costo della vitaesorbitante..

    “Whether you are an immigrant, a member of the trans community, one of the many Black women, that Donald Trump is fired from a federal job, a single mom still waiting for the cost of groceries to go down or anyone else with their back against the wall, your struggle is ours too.”

    Oltre ai suoi contenuti social, ciò che  mostra concretamente quanto la campagna di Mamdani sia in linea con la sua politica, sono i dati finanziari: ha raccolto più di un milione di dollari – come spiega La voce di New York – solamente tra metà luglio e metà agosto, dollari che provengono tutti da simpatizzanti che hanno donato mediamente solo 120 $ a testa, a differenza di quelli dei suoi avversari che avevano invece contribuito economicamente in modo molto più significativo.

    Questo è l’ennesimo esempio di come Zohran Mamdani ha conquistato i cuori della working class, considerando i suoi membri  coloro a cui New York appartiene, coloro che ogni mattina si svegliano per la loro città, che quando entrerà in vigore il suo mandato diventerà alla portata di ognuno di loro.

    “Years from now may our only regret be that this day took so long to come. This new age will be one of relentless improvement. (…). Excellence will become the expectation across government, not the exception.”

    La climate policy di Mamdani

    “Climate and quality of life are not two separate concerns”, dice il nuovo sindaco parlando della sua posizione sul cambiamento climatico.

    Come spiega Dharna Noor su The Guardian, Mamdani sul tema climatico si è curato di non ripetere gli errori dei democratici venuti prima di lui, come quello di proporre soluzioni non riguardanti la working class, legate agli investimenti e alle tasse sul carbonio. Iniziative come queste, infatti, non danno la possibilità di vedere cambiamenti in breve tempo, e accrescono la ricchezza dei più ricchi, senza concretamente migliorare la qualità della vita dei newyorkesi. 

    Il piano del sindaco neo eletto è chiaro: migliorando la qualità della vita a New York, si incoraggia i cittadini a non vivere in sobborghi ad alto tasso di inquinamento, e migliorando i trasporti pubblici si permette ai pendolari di evitare l’uso dell’auto per spostarsi, inquinando meno. 

    “Public transport is one of the greatest gifts we have to take on the climate crisis”, ha detto Mamdani in un forum ellettorale a febbraio.

    Zohran Mamdani si presenta dunque come un paladino della working class, pronto a portare New York nel vivo di un nuovo ideale, quello di una città che tutti si possono permettere, in cui chiunque può vivere.